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Trading analisi – L’ufficio del Trader

Riflessioni di trading su azioni, forex, opzioni

Grafico a 3o minuti BTP Future 6% Sep. Possiamo vedere come dopo il crollo è iniziata una inversione. C’era stato un primo spike a V la settimana scorsa e resistenza a 103, poi nuova relativa discesa sino a 98. Se l’attuale canale rialzista regge e superiamo la resistenza, l’obiettivo è 104 per un successivo 105. Penso che quella risulti la giusta area di prezzo in base al rischio attuale dell’Italia.

Questo è il testo della dichiarazione di un Senatore di colore Americano che nel 2006 criticava e dichiarava il fallimento della leadership di Bush a causa della richiesta di innalzamento del debito al Congresso.

Questo senatore oggi si è messo a fare il Presidente degli Stati Uniti con danni incredibili per l’economia e con rischio di fallimento per l’economia mondiale entro il 2 Agosto se non si decide a tagliare le spese.   Thank you Obama..

“The fact that we are here today to debate raising America’s debt limit is a sign of leadership failure,” he said. “It is a sign that the U.S. Government can’t pay its own bills. It is a sign that we now depend on ongoing financial assistance from foreign countries to finance our Government’s reckless fiscal policies. … Leadership means that ‘the buck stops here.’ Instead, Washington is shifting the burden of bad choices today onto the backs of our children and grandchildren.

America has a debt and a failure of leadership. Americans deserve better. I therefore intend to oppose the effort to increase America’s debt limit.”

Senator Barack Hussein Obama, March 2006

Quando si dice che la politica è coerenza..

A otto banche europee sono mancati complessivamente 2.5 miliardi di euro di capitale in una condizione di emergenza simulata dell’andamento economico da parte dell’Unione europea.

La greche EFG Eurobank Ergasias e Agricultural Bank of Greece, l’austriaca Oeterreichische Volksbanken e le spagnole Banco Pastor, Caja de Ahorros del Mediterraneo, Banco Grupo Caja3, CatalunyaCaixa and Unnim non hanno superato la prova.

Tutte le banche italiane, tedesche, francesi, britanniche e irlandesi hanno passato la prova.

É stata la prima valutazione fatta dall’Autorità bancaria europea da quando é stata istituita all’inizio dell’anno. Il test fatto dal suo predecessore l’anno scorso fu ritenuto non sufficientemente duro, alla fine le banche mostrarono di avere bisogno di 3.5 miliardi di euro di capitale, un decimo delle stime più basse degli analisti. Le banche che non passano lo stress test devono presentare un piano di aumento di capitale entro tre mesi.

Le banche bocciate non avevano riserve sufficienti per mantenere un coefficiente Tier 1, core Tier 1 capital ratio, del 5 percento nel caso di un rallentamento economico. Continua..

Segnalo questo articolo sulla crisi finanziaria ed il relativo crollo dei Titoli di Stato italiani di Francesco Caruso, forse uno (se non l’unico) analista tecnico lungimirante e preparato a firma italiana.  Date una rapida occhiata al suo curriculum..

Puo’ un analista, per di piu’ “tecnico”, aggiungere qualcosa a quanto detto sulla crisi europea del debito in questi giorni da menti – lo speriamo per tutti noi – eccelse e da chi conosce i numeri molto, molto piu’ a fondo? Certamente no. Pero’ puo’ provare a far vedere la situazione da un’altra prospettiva.

Immaginiamo un’azienda. Questa azienda per molti anni ha avuto la fiducia dei creditori, che le hanno concesso credito e credibilità nonostante il management operasse piu’ nella direzione del proprio welfare personale che del welfare societario. Il motivo di questa fiducia è che l’azienda è importante, ben capitalizzata e l’azionista è ricco. Ma anche i creditori hanno le loro priorità.

Arriva un punto – e non arriva di colpo, ma gradualmente – in cui, per un insieme di motivi, i creditori diventano sempre piu’ sensibili al rischio dei propri debitori e avvisano l’azienda (che è un loro importante debitore) che deve migliorare i propri conti e risanare l’andamento se vuole continuare ad avere il credito alle stesse condizioni. A un dato momento, alle parole si aggiungono i fatti e i creditori cominciano – gradualmente – ad alzare i tassi che applicano all’azienda. Continua..

La prima vera ondata di tzunami finanziario per l’Italia s’è avuta oggi, adesso vediamo cosa succederà con i market mover dei prossimi giorni, attendiamo di capire se saranno ulteriori scosse devastanti.

1)Fra 2 giorni abbiamo i dati degli stress test delle Banche Europee, vediamo se sarà benzina sul fuoco.

2) Stagione delle trimestrali made in USA, aperta questa notte come da tradizione da Alcoa.

3) Oltre il problema di crisi finanziaria casalingo, ce n’è uno più grosso negli Stati Uniti, dove Obama si trova a fronteggiare il rischio del primo default degli States, se non riesce a far innalzare il tetto del debito in accordo con il partito Repubblicano.  Obama vuol alzare la spesa, i Repubblicani chiedono tagli alla spesa. Uno dei 2 secondo me a più senso nella sua tesi.

L’Italia oggi è stata attaccata, è entrata in guerra, è sotto l’attacco della speculazione, ma la cosa più triste che gli italiani non se ne sono accorti, preferiscono dondolarsi nella loro eterna ignoranza finanziaria.

Non è che devono farsi prendere dal panico, perché non serve a nulla, anzi è contro producente, ma magari incazzarsi e ricordare al mondo che la forza produttiva di questo Paese, non ha nulla a che vedere con le situazioni di Grecia e Spagna, Paese quest’ultimo con il -22% di disoccupazione.

Come dicevo hanno fatto le prove, con Grecia, ed oggi hanno preso il pesce grosso, saltando gli affondi su Portogallo e la Spagna.

Cioè dovuto probabilmente ad un sistema Paese che non esiste, il concetto di fare squadra in tempi di crisi, non ci appartiene.

Attendo per oggi commenti idioti di Di Pietro ed estremisti, non credo di Bersani, mi sorprenderebbe.

Vediamo se qualcuno ha il buon senso di provare a remare dalla stessa parte senza inutili litigi, talvolta personalità intelligenti si aggirano anche tra i governanti, speriamo che gli diano la patata bollente.

Il nocciolo è uno solo la riforma dello Stato, tagliare i privilegi, parlare di quelli dei parlamentari e solo la punta dell’iceberg, e talvolta di facile demagogia, è l’apparato dei privilegi e privileggini  che si dipana tra Ministeri, Regioni, Province e dipendenti pubblici che fa schifo, sono il cancro dell’Itaia.

Io in sincerità capisco, che ogni parte politica non lo voglia affrontare, è come dire un suicidio, ma ormai il dado è tratto… o si riforma l’apparato statale, con tutti i disoccupati che comporterà, o si muore.

L’Italia è sotto attacco della speculazione da molto tempo, da molti mesi sottoperformiamo rispetto agli altri partener europeii, vi sono dei motivi oggettivi dati dal nostro debito pubblico, ma è li da ormai decenni, e se va detto una cosa cresce, ma cresce a causa degli interessi sul debito non perchè vi si faccia ricorso e lo si allarghi con nuove spese.

La speculazione internazionale, i signore che muovono i bottoni di Moody’s e Standard&Poor’s hanno deciso di attaccare il pesce grosso. In Grecia e Portogallo, ormai il lavoro è stato fatto, la Spagna che sta messa molto peggio dell’Italia, ( basta dire 22% di disoccupati) era troppo ovvio e cosa forse attesa, e voilà il corpo di teatro.

Faccio notare come queste mani riescono a muoversi su più fronti con sincronia, prima il facile rilascio di outlook negativi da parte dei soggetti controllati (Moody’s e Standard&Poor’s) in contemporanea attacco interno da parte della solita arma mediatico-giudiziaria ai danni di Tremonti, l’unico soggetto che riusciva a tenere la barca a galla visto, che è più apprezzato all’estero che in patria.

Dall’insieme di grafici sotto si vede chiaramente a occhi nudo, senza essere un gran analista tecnico, che sul nostro Ftse Mib confrontato con gli altri principali indici internazionali qualcosa non quadra.

dippiù?
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